20/02/2010
SAN MARTINO BUON ALBERGO. La Ginnastica artistica Est veronese inaugura la nuova palestra
«Doppi spazi e spese quadruple: dobbiamo salire a 450 atlete»
  La nuova palestra della Ginnastica artistica Est
veronese
Le «libellule» hanno trovato casa: domani alle 10.30 la Ginnastica artistica Est veronese inaugura la nuova palestra di via Fenil Novo 3B, cioè i 1.600 metri quadrati di superficie dell’ex calzaturificio Jumbo di San Martino Buon Albergo, il capannone messo a disposizione del Gaev, a prezzo politico, dalla famiglia Danieli. A garantire un tetto sulla testa alla società e alle 350 atlete che ne sono l’anima, è stata Beatrice, la nipotina di nonno Silvano Danieli, che è una delle atlete Gaev e che ha fatto perorare la causa alla mamma Marina.
«Siamo contenti perché la precarietà era dannosa per lo sport», esordisce Renato Zanardo, che del Gaev è presidente. «Possiamo contare sul doppio degli spazi, ma anche sul quadruplo dei costi», aggiunge. E questo dato impone già una prossima decisione alla società : «Dovremo crescere, arrivando almeno a 450 atlete. Ciò significherà anche aumentare il numero degli istruttori che oggi sono Elisa Bonomi, Sabrina Dal Prà , Yvonne Dian, Valentina Gallo, Chiara Posenato, Francesca Speri, Ambra Venturini e Soili Zanardo oltre al direttore tecnico Veronika Tas. Dovremo crescere in tutti i modi», aggiunge Zanardo, «anche grazie al sostegno di nuovi sponsor, preferibilmente piccoli perché non vogliamo forzare sugli atleti, cosa che potrebbe accadere, ad esempio, prediligendo un solo importante sponsor tecnico».
Al Gaev, comunque, si brinda alla palestra dopo otto mesi di precarietà e quattro traslochi nell’ultimo anno: dal 2004 al giugno 2009 la società utilizzava la palestra comunale «Bertolaso» di Cazzano di Tramigna, poi trasformata in struttura polifunzionale dal Comune. «La soluzione pareva essere la disponibilità del Comune di Soave a cedere un’area di 1300 metri quadrati accanto agli impianti sportivi dove far sorgere la tensostruttura da utilizzare come palestra. A fronte di un contributo regionale di 300 mila euro però», racconta Zanardo, «non abbiamo trovato la fidejussione che ci avrebbe permesso di accedere ai mutui del Credito sportivo e dunque l’avvio dei lavori che avevano un costo di 500 mila euro».
Ora le certezze parrebbero esserci, e il Gaev è pronto a mettere a disposizione i suoi spazi anche per altre discipline sportive compatibili con gli attrezzi della ginnastica: da questo ripartono le 350 atlete che tra i 3 ed i 18 anni, in undici Comuni veronesi e due vicentini, coltivano la loro passione per la ginnastica artistica.P.D.C.
Da L’Arena del 20/02/2010: http://www.larena.it/stories/Provincia/129564__il_gaev_ha_trovato_una_casa_ma_ora_deve_crescere_ancora/